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venerdì 5 luglio 2013

La sessualità segreta delle star di Hollywood







Il racconto dell’autore sull’élite hollywoodiana del dopo guerra







Intensa espressione di Katharine Hepburn






«Ho bisogno di un uomo. Un giovane uomo», confessò Vivien Leigh a George Cukor. «Riferisco a Scotty», disse Cukor, sapendo che il marito della star era in Inghilterra e dunque impossibilitato a soddisfare Vivien e sapendo anche che Scotty avrebbe trovato la persona giusta per appagare le voglie della diva. Come si può ben intuire già da questo piccolo squarcio di verità i vizi e i peccati della Hollywood della prima ora non avevano nulla da invidiare alle donne cougar e ai toy boy, ai bunga bunga e a tutto quello che è venuto dopo. 







Vivien Leigh






Ad eccezione del fatto che c’era più discrezione, forse meno volgarità e soprattutto c’era Scotty Bowers, l’ex marine che ha visto dal buco della serratura la vita segreta e privata delle stelle di Hollywood. E che ora confessa tutto.
Scotty Bowers, ottantottenne ex marine dell’esercito americano, racconta infatti in un libro intitolato esplicitamente Full Service: My Adventures in Hollywood and the Secret Sex Lives of the Stars di come, al termine della Seconda Guerra Mondiale, arrivò a Hollywood e iniziò a lavorare in una stazione di servizio






Katharine Hepburn







Galeotto fu un incontro casuale alla stazione di servizio con Walter Pidgeon (attore canadese protagonista tra gli altri del film Mrs Miniver), che gli propose venti dollari per un servizio «extra». Da quel giorno si sparse la voce e Scotty, all’età di ventitre anni, iniziò a frequentare molte delle star dell’epoca, tra i quali Cary Grant, Rock Hudson, Vivien Leigh, Katharine Hepburn e persino il Duca e la Duchessa di Windsor, divenute nell’America di quegli anni vere e proprie icone di glamour. Partecipava alle loro avventure piccanti e soprattutto organizzava la loro vita sessuale, procurando tempestivamente ragazzi o ragazze a seconda dei gusti e delle inclinazioni dei suoi amici-clienti.







Rita  Hayworth






Mr. Bowers dichiara di non avere scritto prima il suo libro per non ferire le persone citate nei suoi racconti, ormai tutte decedute. Ora effettivamente tutto è caduto in prescrizione e il velo può essere tranquillamente alzato. L’ex marine fu presentato al Duca di Windsor e alla moglie Wallis Simpson dal fotografo Cecil Beaton. Da lì in poi iniziò la lenta e inesorabile ascesa tra l’élite del tempo e venne a contatto inevitabilmente con i peccati più inconfessabili.





Il libro scandalo di Scotty Bowers






Entrò talmente in confidenza con la coppia reale da rivolgersi loro con i nomignoli Eddy e Wally. Eddy amava i ragazzi e Wally le ragazze. Entrambi però non disdegnavano le orge selvagge. E poi c’era Katharine Hepburn, dai voraci appetiti saffici. L’ottantottenne dichiara di aver procurato alla Hepburn nel corso di tutto il suo lavoro circa 150 ragazze. Rita Hayworth invece aveva una spiccata propensione per l’uomo macho ed era insaziabile. I dettagli piccanti di quegli anni superano quasi le rivelazioni di Hollywood Babylon, di Kenneth Anger, che uscì nel 1965 (ma fu autorizzato solo dieci anni dopo) mettendo a nudo (è proprio il caso di dirlo) mezza Hollywood. 







Rita  Hayworth 2







Ora Scotty Bowers vive in una casetta nel quartiere di Hollywood Hills. Con la moglie Lois, di ventisette anni. Il racconto dell'autore sull’élite hollywoodiana del dopo guerra



Rita  Hayworth 3




4 commenti:

  1. Gabry, stai postando certe foto da far rizzare i capelli sulla testa di un calvo! Ma ci sono attrici che mi hanno sconvolto! Eppure a volte anche io le cerco, ma le tue hanno un passo in più. Ok, va bene così. Ciao Davide68

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  2. Buongiorno,
    Ti contatto tramite commento perché non ho trovato altro modo per farlo.
    Vorrei farti conoscere il servizio Paperblog, http://it.paperblog.com che ha la missione di individuare e valorizzare i migliori blog della rete. I tuoi articoli mi sembrano interessanti per i lettori del nostro magazine e mi piacerebbe che tu entrassi a far parte dei nostri autori.

    Sperando di averti incuriosito, ti invito a contattarmi per ulteriori chiarimenti,

    Silvia

    silvia [at] paperblog.com
    Responsabile Comunicazione Paperblog Italia
    http://it.paperblog.com

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  3. Gabry, sono sempre Giusy Bianchetti!
    Quella del blog sulla moda e posto degli articoli su giornali locali di Brescia, ma non ho assolutamente la tua diffusione. Ti ho già scritto ad aprile ma non mi vedi proprio. Però oggi 8 luglio 2013 hai quasi 131.500 lettori e quasi 20.000 visite al mese e più di 1000 commenti! Ma come fai? Hai 230 associati su Google+ ; 103 collaboratori e non so quanti Followers! A Brescia diverse amiche ormai parlano di te. Si, solo donne, agli uomini piaci meno a livello di critiche. Come sono tosti gli uomini più belli del mondo che pubblichi. Foto grosse, pure con attributi! Che fico quel William Levy. Da morire! Eppure quando parli di Cristo con Passione come se fossi un missionario mi fai rimanere senza parole. Sei un angelo o un diavolo? Forse tu metti la passione in tutto quello che dici e che fai. Deve essere bello starti vicino. Bah! Bando alle tristezze. A proposito come posso fare? Scrivo anche romanzi e problemi d’amore, se puoi me li posti? Non ti conosco ma da come appari sei un bell’uomo. Se poi metti i tuoi contenuti mi intrigano un casino. Dimmi tu! Ti seguo ok. Giusy70

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  4. Ciao, Gabry
    ti ho già scritto l'altra volta e se non ti ricordi di me tra cinquantamila femmine, io sono Debora Zanella. Ripeto tutto quello che ho detto, dovrai pur tenermi da conto! Faccio parte anch’io del cosiddetto club di Padova, Lunardi e company. Insegno in città Psicologia al Liceo Pedagogico. Queste tue ferventi sostenitrici mi sommergono di domande strane e devo dire che leggendoti hanno ragione. La tua Psicologia è più farcita di rifermenti d’autore che la Divina Commedia! Spazi dalla Letteratura alla Poesia, dalla Psicologia alla Biochimica, dal fatto di costume alle varie teorie sull’amore. Sei un casino! Quando sembra che si viene a capo di un argomento ne tiri fuori un altro che mi destabilizza. Non che non siano documentati. Per carità ce n’è anche troppi. E’ la disinvoltura di come tratti gli argomenti più disparati che mi mette in crisi. E io per motivi di lavoro e professionali li tratto da 30 anni! Quantunque non sempre mi districo bene. Ad esempio, lo spregiudicato accostamento religioso in un blog ricco di eros e passione. Solo tu potevi conoscere “Bergmann - Anatomia dell’amore” che tratta l’amore nelle varie culture. Negli ultimi tempi sei più commerciale, ma vedo che hai superato (mi aggiorno) i 133.000 iscritti! Come vedi non si vive di solo ….. cultura! Ma a me interessa l’amore come lo descrivi tu, pertanto il tutto non fa una grinza, se serve a mantenere il Blog. Debora57

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