Il Cristianesimo e la donna
In quasi tutte le antiche culture la prospettiva patriarcale
prevaleva di gran lunga su quella matriarcale, ed era quasi sempre l’uomo, e
non la donna, a tenere le redini del potere politico, dell’arte, della cultura,
delle decisioni militari o di quelle familiari.
Fin
dall’antichità l’umanità si trascina il fardello di una visione “maschio-centrica” del mondo. In quasi tutte le
antiche culture la prospettiva patriarcale prevaleva di gran lunga su quella
matriarcale, ed era quasi sempre l’uomo, e non la donna, a tenere le redini del
potere politico,
dell’arte, della cultura, delle decisioni militari o di quelle familiari.
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| Delaroche - Miriam abbandona Mosè nelle acque |
Alla
donna restava solamente il ruolo di madre e moglie,
ed anche questi due ruoli non erano intesi nel significato pieno che intendiamo
oggi, ma la madre era ridotta quasi solo alla funzione
procreativa, con poca influenza su quella
educativa; e la moglie, anche quando amata, non era certo vista come una
compagna sullo stesso piano del marito. Perfino nel popolo ebraico, pur educato
dai comandamenti, emergevano spesso atteggiamenti “maschilisti”, sembrava anzi
naturale che le cose andassero così, e nemmeno le donne
avvertivano la loro condizione come una discriminazione.
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| Adriaen Van der Werff - Sara presenta Hagar ad Abramo |
Nella
Bibbia emergono spesso, tuttavia, figure di
donne che sono ben più che madri e mogli, e che mostrano le capacità per essere
maestre di saggezza,
profetesse od eroine. Sara, moglie di Abramo,
non ebbe certo un ruolo secondario nelle importantissime vicende di questo patriarca.
Miriam, la sorella di Mosè, agevolò
l’inserimento del fratello in casa del faraone, una mossa in seguito alla quale
si sarebbe realizzata la grande opera di liberazione compiutasi con l’Esodo.
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| Rut - Francesco Hayez |
Mentre in
tutti gli antichi testi sacri dell’Oriente o dell’Islam
le donne non sono nemmeno citate, nella Bibbia i loro nomi abbondano, ed alcuni
libri dell’Antico Testamento prendono addirittura il nome da loro: il libro di Rut, il libro di Giuditta, il libro di Ester.
Rut, da straniera poco accettata qual era,
riesce a farsi accettare dal popolo d’Israele fino a meritare di entrare
nell’illustre genealogia del Re
Davide, da cui secoli dopo discenderà anche il Messia.
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| Giuditta e Oloferne - Caravaggio |
Giuditta salva gli israeliti dal temibile Oloferne, che voleva
annientarli con le sue armate: si reca coraggiosamente al suo accampamento e
dimostra tale intelligenza che Oloferne fu costretto a esclamare: «Da un capo
all’altro della terra non esiste donna simile,
per la bellezza dell’aspetto e la saggezza della parola»; e quando Oloferne,
ubriaco fradicio, rimane solo nella tenda in balìa di lei, Giuditta ne sottrae la
scimitarra e lo decapita, salvando gli ebrei dalla sciagura.
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| Artemisia Gentileschi - Ester davanti a Ahasuerus |
Ester,
una povera orfana ebrea al tempo dell’impero
persiano, che si estendeva dall’Etiopia all’India, riesce a ottenere
tutti i favori del monarca Serse I, e
nascondendo le sue origini giudee ottiene perfino di diventare regina, facendo revocare l’editto
di sterminio contro il suo popolo.
La donna al tempo di Cristo.
Nonostante
tutti questi avvenimenti, quando Gesù, secoli dopo, farà la sua apparizione in
Palestina, non troverà fra i giudei del suo tempo un terreno molto favorevole
alla rivalutazione della
donna.
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| Andrea Bolgi - Sant'Elena |
E nemmeno i costumi dell’Impero
Romano, ormai dominatore anche in quei luoghi, sembravano essere molto
migliori nel correggere lo squilibrio
di diritti fra gli uomini e le donne. I
romani non avevano il matrimonio poligamico come gli ebrei, e non
negavano alle donne libertà di spostamento, ma le ripudiavano
col divorzio se non davano figli, anzi, lo scopo del matrimonio non era raggiunto se non
venivano figli maschi. Gesù rivoluzionò molto il ruolo della donna, soprattutto
riequilibrando la bilancia dei diritti e rendendo
reciproci i doveri. Non temeva di avvicinare le donne per strada e di
parlare loro, cosa del tutto
inusuale per i costumi del tempo, tanto che gli evangelisti scrivono: «Si meravigliavano a vederlo parlare con le donne» (Gv.
4,27).
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| Preghiera di Santa Monica, chiesa di Sant'Agostino, San Gimignano. |
E
quando gli uomini gli rivendicavano duramente il diritto maschile di poter
ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo, Gesù li sfidava a
confrontarsi “con la
durezza dei loro cuori”, e appellandosi al racconto sulla creazione,
riportato nel libro della Genesi, ricordava che sia il
maschio che la femmina erano stati creati a immagine e somiglianza di Dio. Sfogliando
il Vangelo ci passano davanti agli occhi un gran numero di donne, di diversa
età e condizione sociale. Molte sono guarite da Gesù, e ottengono miracoli
anche le donne non ebree o quelle che per qualche motivo erano considerate
impure.
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| Santa Clotilde e il Battesimo del marito Clodoveo da parte di S. Rémi a Reims nel 496. |
Ed era sufficiente, per una donna, trovarsi nel suo periodo mestruale per essere
considerata tale e quindi tenuta a debita distanza. Gesù invece affronta e guarisce anche l’emorroissa, anzi le insegna a non vergognarsi di testimoniare la sua guarigione
anche se coinvolgeva gli aspetti più intimi della sua femminilità. Affronta e redime perfino le prostitute, su cui pesava
l’infamia dei passanti. Figure di donne
compaiono anche nelle parabole che Gesù utilizza nelle sue predicazioni, e
tutte «le sue parole e le sue opere», come scrive Giovanni Paolo II, «esprimono
sempre il rispetto e
l’onore dovuto alla donna (…) In tutto l’insegnamento di Gesù, come
anche nel suo comportamento, nulla si incontra che rifletta la discriminazione,
propria del suo tempo, della donna» (Mulieris Dignitatem).
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| La Contessa Matilde di Canossa |
Sono, anzi, soprattutto le donne ad essere fedelmente presenti ai piedi della croce, e sono
le donne ad essere le prime
testimoni della risurrezione. «Io effonderò il mio spirito sopra ogni
uomo, e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie», dice Gesù (Gv.
3,1). Ed è una donna, Maria, l’unica ad
essere miracolosamente preservata
da ogni traccia di male, come mai accaduto ad alcun uomo, fino a rendere
possibile l’incarnazione del Verbo di Dio, e a divenire “mediatrice di tutte le
grazie”, con una particolarissima collocazione non solo nella devozione dei
fedeli, ma anche nella gloria di Dio.
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| Isabella di Castiglia |
La donna nella chiesa secolare
Alla
luce di tutto questo si comprende perché il Cristianesimo si sia reso portatore
nel mondo di una visione della donna ben diversa da quelle che lo precedevano.
Scrive la studiosa Silvia Scaranari: «Il
cristianesimo fin dalle sue origini ha mutato
profondamente la condizione femminile, ovunque sia arrivato a porre
radici durature».
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| Eleonora D'Aquitania |
La chiesa abolisce, in primo luogo, il diritto “di vita e di morte” del marito
sulla moglie, tipico del Diritto Romano;
inoltre vieta l’obbligo
dei figli e delle figlie al matrimonio, abolisce la necessità del consenso paterno per le
donne, rende l’unione
matrimoniale stabile evitando il ripudio, e proclama l’uguaglianza dei
figli vietando il barbaro uso di uccidere le neonate femmine non desiderate. Ricorda la
Scaranari: «Uno sguardo seppur veloce al resto del mondo, oggi, ci mostra come questi abusi verso le donne siano ancora presenti dove
il cristianesimo non è ancora penetrato: l’Islam con la poligamia e il ripudio, la Cina e l’India con l’uccisione delle bambine,
e, fino a poco tempo fa, con la morte delle vedove sulla pira con il marito».
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| Enrico IV a Canossa, dipinto di Eduard Schwoiser, 1862. |
La donna nel Medioevo cristiano
Fu Elena, madre di Costantino,
a segnare la conversione dell’imperatore che pose fine alle sanguinose
persecuzioni dei cristiani e modificò il volto dell’Impero Romano; fu Monica, madre di sant’Agostino a tessere per
quarant’anni la conversione del grande filosofo e teologo; fu Clotilde, moglie del Re Clodoveo, ad avvicinare il
monarca alla fede ed ai valori cristiani, modificando così le sorti della
Francia. Nel Medioevo vediamo le donne assumere ruoli di responsabilità nella
società e nella cultura, le vediamo scrivere lettere ai potenti o intervenire di persona in questioni delicate e importanti.
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| Giovanna all'assedio d'Orléans, pittura di Jules Eugène Lenepveu, al Panthéon de Paris |
Fu una madre di famiglia, Dhuoda, a scrivere,
nella Francia del IX secolo, il primo trattato
sull’educazione dei bambini. Sempre nel Medioevo, troviamo Rosvita, della famiglia degli Ottoni, che è autrice,
attorno all’anno Mille, di ben otto commedie ispirate all’arte latina. E poi
La Grancontessa Matilde di Canossa che fu una potente
feudataria ed ardente sostenitrice del Papato nella lotta
per le investiture; donna di assoluto primo piano per quanto all'epoca
le donne fossero considerate di rango inferiore, arrivò a dominare tutti i
territori italici a nord degli Stati della Chiesa.
E, contrariamente a quel che si crede, la prima enciclopedia non uscì dalla penna degli
scrittori illuministi, ma nacque più di sei secoli prima dalla mano di una
donna: Herrat di Landsberg, badessa di un monastero
tra il 1167 e il 1195, che stese una summa dei progressi tecnici del XII
secolo, che comprende anche informazioni di economia, letteratura, storia,
filosofia.
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| Capitolazione di Granada, Francisco Pradilla y Ortiz Boabdil frente a Fernando e Isabel. 1882 |
E così via tante altre, donne note e
meno note. Spesso le donne del Medioevo sono state sia umili lavoratrici
(birraie, fornaie, filatrici, artigiane, spesso riunite in corporazioni di
donne) sia protagoniste della vita civile, assumendo anche funzioni dirigenziali al posto del marito,
nella gestione dei campi o delle botteghe, nelle trattative commerciali o nelle
importazioni di prodotti dall’estero, della cultura (basti pensare ad Eleonora d’Aquitania) come della politica (regine come
Isabella di Castiglia o Elisabetta d’Ungheria)
fino alla storica figura di Santa Giovanna d’Arco
(1412-1431), giovanissima conduttrice di eserciti per la liberazione
della Francia. San Bernardino da Siena
(1380-1444) scrive: «È una
grande grazia essere donna: le donne si salvano più degli uomini».



















