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martedì 24 settembre 2013

I figli del secolo - Alfred de Musset e George Sand









 I figli del secolo - Alfred de Musset e George Sand







Credi di amarla perchè la stimi, ma sei incapace di amare e quelli che ti amano tu li distruggi (un amico a Alfred De Musset)


Essa (George Sand) è un maschio, è artista, è grande, generosa, devota, casta; ha l'aspetto maschile: ergo, non è donna... (Honoré de Balzac)



Armonia, armonia, linguaggio inventato dal genio umano per uso dell'amore, ci venisti dall'Italia, dove eri venuto dal cielo. (Alfred De Musset)








Critica 1 - Alfred de Musset e George Sand sono belli, ricchi, intelligenti e maledetti. Lui poeta disilluso e vizioso, lei giornalista e scrittrice di successo, altera, passionale e androgina: nasce un amore tormentato che sfocerà in tragedia. Abbandonato nei magazzini per oltre sette anni (il film è dello scorso millennio), I figli del secolo  ripropone con una certa efficacia il tema dell'amore folle e disperato







I figli del secolo - Alfred de Musset e George Sand







Girare film che raccontino di sentimenti forti e tragici, per di più ambientati in un contesto cultural - letterario, non è mai cosa facile, ma Diane Kurys riesce comunque a descrivere la follia, il genio e la passione che provano l'uno per l'altra due personaggi borderline, senza quasi mai scadere nel facile melodramma. Il film alterna pregi e difetti: tra i primi ascriviamo la bella performance della Binoche, intrigante e sensuale come spesso le capita di essere, la colonna sonora di Luis Bacalov e l'attenzione certosina devoluta all'aspetto visivo della pellicola, dai costumi alle scenografie. 







I figli del secolo - Alfred de Musset e George Sand








Meno gradevoli sono invece il ritmo sincopato del film e la sua eccessiva lunghezza. Curiosità: al tempo delle riprese, gli attori Juliette Binoche e Benoit Magimel erano davvero marito e moglie nella vita reale (si sono separati nel 2003): forse, in certi ambienti, l'unico modo per rendere eterna una storia d'amore è proprio quello di fermarla su pellicola. Storia della passione degli scrittori romantici George Sand e Alfred de Musset, già famosi per le loro opere; 
Un film di Diane Kurys. Con Juliette Binoche, Benoît Magimel, Stefano Dionisi, Robin Renucci. Karin Viard, Isabelle Carré, Patrick Chesnais, Arnaud Giovaninetti, Denis Podalydès, Olivier Foubert, Marie-France Mignal, Ludivine Sagnier
Titolo originale Les enfants du siècle. Biografico, durata 135 min. - Francia 1999. 






I figli del secolo - Alfred de Musset e George Sand








Critica 2 - George Sand e Alfred de Musset si conoscono quando entrambi sono già  scrittori affermati e d'età matura, convinti dell'inesistenza del grande amore che sconvolge la vita. Musset è l'incarnazione del poeta maledetto,  il romantico che vede solo il male del mondo, che la vita non può più soddisfare e che si lascia bruciare dalle passioni e dai vizi. Sand è una donna libera ed emancipata. Dichiaratamente femminista, veste con abiti maschili, fuma la pipa e, avendo deciso, tempo prima, che anche se donna sarebbe diventata un'ottima giornalista e una scrittrice affermata, si è consacrata interamente alla sua passione. 







I figli del secolo - Alfred de Musset e George Sand







Il rapporto tra i due diventa subito di perfetta simbiosi, intellettuale e sentimentale. Vivono una passione tormentata ma con picchi estremi di creatività che scandalizza le loro famiglie, gli amici e quanti sono loro accanto, costringendoli a lasciare Parigi per fare approdo a Venezia, alla ricerca di un'impossibile felicità, mentre sono destinati a diventare i protagonisti di una terribile tragedia.




I figli del secolo - Alfred de Musset e George Sand






giovedì 28 marzo 2013

Tristan and Isolde (film - 2006)











“Qnd sono insieme a te, fra le tue braccia, nn avverto nessun bisogno, il tempo si ferma kompletamente, nn mi manka nessuno e niente .... xkè?”  RP



'Tristano e Isotta' spreca molte delle frecce al proprio arco finendo per essere una via di mezzo tra un film d'avventura e un melodramma storico, la dimensione mitica del racconto persa tra le nebbie inglesi.
Ci troviamo nelle isole britanniche: in seguito alla caduta dell'impero romano gli inglesi sono schiacciati dalle brutali orde irlandesi ma Lord Mark (Rufus Sewell) è convinto di poter liberare la sua terra dal giogo unificando i clan in un'unica grande nazione. I suoi piani vengono annegati nel sangue da re Donnchadh, Mark è costretto a rinunciare momentaneamente al suo disegno. Nella foga della battaglia salva la vita al giovanissimo Tristano (James Franco) e ne fà suo figlio.





Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo






Passano gli anni e Tristano diventa forte e valoroso. Ferito in una sortita e creduto morto, conoscerà tra le nebbie d'Irlanda la bella Isotta (Sophia Myles), l'infelice figlia di re Donnchadh, e se ne innamorerà. Combattuti tra il loro formidabile sogno d'amore e la devozione alla ragion di stato i due si avvieranno dolorosamente verso un cupo destino.
Il mito di Tristano e Isotta è dotato di una forte componente tragica: la storia di due personaggi che sembrano destinati ad essere divisi per sempre e che invece proprio il destino unisce, per poi separare nuovamente. La storia drammatica di un amore proibito che sembra vivere e nutrirsi della distanza e del dolore, un anelito angoscioso più che un sentimento gridato, un perenne rincorrersi tra le pieghe dolorose della storia in un mondo crudele e indifferente che esalta e glorifica la loro fatale attrazione.





Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  2






Un mondo fatto di dignità altera, di valore virile, di forza bruta, in cui il calore dell'amicizia, il conforto degli affetti famigliari e la tenerezza sembrano come aspettare un'alba ancora lontana da venire, celata dalle nebbie di un medioevo oscuro e triste.
Isotta vive il suo sogno d'amore con slancio e ardore, decisa a inseguirlo a dispetto di ogni difficoltà, indomita e appassionata, convinta di aver diritto alla propria felicità, ad elevarsi al di sopra delle miserie che il mondo le ha riservato. Tristano è immerso nel flusso degli uomini e della storia, sorregge sulle sue valorose spalle il peso di una responsabilità che è insieme scopo e dannazione, devoto al suo ruolo. La gloria è per lui allo stesso tempo un fine a cui tendere ineluttabilmente una dannazione capace di soverchiarlo.





Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  3






Una polarizzazione drammatica così imponente sarebbe certo un ottimo materiale da filmare se non fosse annegata in una strana sorta di spy story sgangherata che stenta a stare in piedi scricchiolando fastidiosamente a ogni passo, dispersa tra mille inspiegabili complotti, subitanei quanto immotivati rovesciamenti di fronte, episodi di realpolitik che mal si accordano alla dimensione mitica di partenza. I due piani non si amalgamo mai, producendo contrasti e accostamenti dall'esito spesso ridicolo. Il mondo pseudo realistico in cui si muovono i due titanici protagonisti non offre sostegno ai loro ardori e finisce per risultare estraneo e posticcio, come la scenografia da bric-à-brac che lo caratterizza.




Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  4






I dialoghi sono inutilmente verbosi e a tratti insopportabilmente didascalici, le scene d'amore e di sesso ripetitive e stanche, gli scatti di gelosia e gli impeti del cuore immotivati ed eccessivi. Kevin Reynolds filma il tutto con mano pesante e incerta, abusando clamorosamente di alcuni espedienti stilistici e fallendo clamorosamente nelle sequenze di battaglia, approssimative, confuse, raffazzonate e "fumettose" (nell'accezione più deteriore del termine). James Franco gioca a fare il tenebroso ma è monotono e stanco, Sophia Myles è bella, ma nulla di più. Il resto del cast e il film tutto si attesta su livelli di sufficienza striminzita non giustificabili in un film che vede i due fratelli Tony e Ridley Scott come produttori esecutivi. Lo sceneggiatore Dan Georgaris (Paycheck, The Manchurian Candidate) conferma una sinistra abilità nell'incartarsi inutilmente nelle pieghe di una complessità che non riesce a gestire.





Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  5






2 - Un intrattenimento fantasmagorico ma fruibile
I principali clan inglesi pianificano una coalizione per far fronte alle forti pressioni belliche dell'Irlanda, ma le truppe nemiche attaccano di sorpresa compiendo una carneficina. Rimasto orfano, il giovanissimo Tristano verrà cresciuto da Lord Marke, potente signore a capo della lega di tribù britanniche. Anni dopo, il giovane rampante Tristano, ferito in battaglia, arriva sulle coste dell'Irlanda in fin di vita, dove verrà curato in segreto da Isotta, figlia del re d'Irlanda. I due giovani s'innamoreranno, e il loro amore travolgente finirà per influenzare il corso degli eventi, bellici e non, tra le due potenze in guerra. Quando si parla di epico-tragico la famiglia Scott gioca in casa, nello specifico con Tony e Ridley produttori esecutivi, ad assicurare la tipica atmosfera fantasmagorica ma fruibile. Così, con un plauso alla regia, l'opera offre un intrattenimento di discreto livello, nonostante qualche doppio avvitamento mortale (diciamo riuscito) della sceneggiatura. E vissero tutti felici e contenti. Tranne Tristano e Isotta, ovviamente.


Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  6






3 - film adatto ai pochi romantici rimasti..

Un fim intenso e commovente che fa riflettere sul fatto che, quelle che adesso noi talvolta viviamo, pensando siano importanti storie d'amore, altro non sono che sterili incontri volti più che altro a colmare il grandissimo senso di vuoto e solitudine che il nostro tempo ci fa vivere. La vita è ormai quasi del tutto priva di valori e quei pochi rimasti pare vengano calpestati a piè sospinto per farli sparire del tutto. Andare a vedere un film come "Tristano e Isotta", per un'eterna romantica come me, ha significato respirare una ventata di puro amore, Amore con la A maiuscola, eterno, indistruttibile anche se purtroppo in parte sacrificato alla ragion di stato.






Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  7






4 - Amori impossibili

Film epico di grandi pretese ma non altrettanti risultati: è buono l'adattamento storico, con i costumi e la scenografia in prima linea; e discrete anche le interpretazioni dei protagonisti, sebbene a tratti appaiano ancora acerbe, forse vittime di una scarsa caratterizzazione dei personaggi. Ma qualsiasi considerazione non riesce a cogliere il vero motivo e unico traino del film: la storia antica di due amanti infelici ... perchè si può anche non essere appassionati del genere medievale/epico, ma gli amori impossibili coinvolgono tutti, dal più cinico all'inguaribile romantico...
Un film all’insegna del romanticismo che insegna a chi lo vede il significato più puro dell’amore,quello che non conosce ostacoli e che quindi non si ferma davanti a nulla. Una cascata d’acqua inaspettata che travolge tutto ciò che trova sulla sua strada senza far distinzioni,a volte ferendo persone innocenti che si sono trovate lungo il suo percorso per puro caso (Lord Marker). Gli stupendi paesaggi inglesi e la colonna sonora sono riusciti a completare il tocco di poesia che il regista ha dato al film.





Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  8






La sincerità a volte può evitare delle tragedie e delle sofferenze,anche perché come si può notare dal film i veri amici esistono. Una leggenda che ci aiuta a fantasticare perché ci da le basi per poterlo fare. Probabilmente può sembrare una storia utopistica per i giorni nostri,ma se lo è è solo perché abbiamo smesso di sognare,di credere che nell’amore c'è perfezione e per questo abbiamo smesso di difenderlo. Un film sublime per ciò che riesce a trasmettere.





5 - La Storia di Tristano e Isotta

appartiene in realtà ad una leggenda celtica del XI secolo: narra la storia d'amore tra Tristano e Isotta dai capelli d'oro che dopo aver bevuto un filtro magico finiscono per essere travolti da un amore tanto grande quanto impossibile che li conduce poi a morte certa. Il primo a scriverne un libro fu Thomas e, come si evince dal trailer, molto, molto, tempo prima che Shakespeare consumasse la tragedia di Romeo e Giulietta.





Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  9






L'amore tormentato di questi due personaggi è stato per secoli ripreso più volte da grandi scrittori e rielaborato in Germania, Francia, Italia nei svariati poemi e versi a loro dedicati. Nel 1998 con la regia di Fabrizio Costa ne viene realizzato un magnifico film con Ralf Bauer per Tristano e Lea Bosco come Isotta. Il film di Fabrizio Costa rimane fedele alla leggenda e non solo la sceneggiatura è ottima ma anche l'interpretazione dei due attori è ineffabile in quanto esprimono tutto il dolore vissuto da Tristano e Isotta. Il film è stato diviso in due puntate trasmesse poi dalla tv e il successo ha permesso al Tristano & Isotta di Costa di approdare anche in Inghilterra e in Germania.
Nel 2006, invece la sceneggiatura viene stravolta e a girare il film è Kevyn Reynolds, sotto la produzione di Ridley Scott assieme al fratello Tony.





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Il film inizia narrando la storia del giovane inglese, Tristano, che dopo aver visto morire i suoi genitori per mano degli Irlandesi viene accolto nella casa dello zio Lord Marke signore di Cornovaglia. Sebbene corre ancora grande astio tra Irlanda e Inghilterra, Tristano cresce in salute diventando un valoroso cavaliere e proprio grazie alle sue abili qualità con la spada riesce ad uccidere il terribile irlandese Morholt mandato dal Re Donnchadh d'Irlanda per compiere un massacro in Cornovaglia. Tristano e i suoi compagni riescono a debellare i nemici ma allo stesso tempo il giovane ragazzo viene ferito e, creduto morto, viene posto in una barca e lasciato andare nel mare secondo il rito funebre.





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 Ma Tristano non è morto e quando la barca si riversa sulle sponde Irlandesi Isotta, figlia del Re Donnchadh, celando la sua identità, lo salva. Come narra anche la leggenda i due si innamorano e costretti dalle origini devono lasciarsi, sarà poi un duello tra casati inglesi voluto dal Re d'Irlanda con in palio la bella Isotta, a far incontrare nuovamente i due giovani, anche se Tristano partecipa per conto di Lord Marke. Solo alla fine del torneo scopre tristemente che la giovane figlia di Donnchadh è in realtà la sua amata.





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Il film diventa interessante da metà primo tempo in poi, per finire nel perdersi in continui combattimenti; ecco perciò che l'amore tormentato di Tristano e Isotta appare in secondo piano rispetto all'importanza che Reynolds da alla guerra tra i due regni. I loro incontri diventano non solo fugaci ma anche brevi e il tema principale del film si trasforma così su "quale strategia adopererà l'Irlanda per fregare l'Inghilterra?"
Reynolds lo si può ricordare non proprio per il fiasco di "Waterworld" ma più per i film "Fandango", "Rapa Nui" e un altro film di successo, ovvero "Robin Hood il principe dei ladri", interpretato allora da Kevin Costner.
 A differenza di "Robin Hood il principe dei ladri", che è stato a mio avviso un ottimo prodotto e soprattutto ineguagliabile e difficilmente confrontabile con altri film usciti su questa leggenda, per Reynolds, "Tristano e Isotta" poteva essere una buona occasione per realizzare un film in modo epico, ovvero in modo tale da rendere giustizia a questa tragedia mai portata al cinema fin'ora e farne un kolossal come meritava.





Tristano e Isotta - La prima storia d'amore tramandata dal medioevo  13






Non solo da troppo spazio ai combattimenti, tra l'altro ben realizzarti da Nick Powell famoso per aver coordinato le battaglie nel film "il Gladiatore" e "Braveheart - Cuore impavido", ma modifica la storia annullando l'idea del filtro e soprattutto stravolgendo il finale.
 La fotografia eccezionale in quanto il film è stato girato in Irlanda, Repubblica Ceca e Germania con riprese spettacolari sulle vallate e sulle scogliere: posti favolosi anche se i set costruiti per i regni potevano essere migliori. Un'altra nota dolente del film è la colonna sonora, che reputo importantissima in quanto solo la musica riesce a condurre le scene più importanti rendendole a volte immortali; in "Tristano e Isotta" la melodia rimane costante in tutte le due ore senza troppi cambiamenti. A comporla è stata Anne Dudley, escludendo logicamente la classica composizione di cornamusa che si sente in tutte le ballate popolari (es: "Braveheart", "L'ultimo dei Mohicani"...).





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 La scelta migliore l'han fatta sicuramente con il cast: come si suol dire, gli antagonisti vengono notati più dei protagonisti.
 James Franco nel ruolo di Tristano è stato e sarà per "Spiderman 3" Harry Osborn amico e poi nemico di Peter Parker interpretato da Tobey Maguire.
 Sophia Myles nel ruolo di Isotta dai capelli d'oro è stata in "Underworld" la vampira Erika: il suo personaggio è stato poi accantonato in "Underworld Evolution" e forse verrà ripreso per il seguito.
 Nel ruolo di Lord Marke troviamo un appropriato Rufus Sewell.
Il film di Reynolds rimane comunque un buon prodotto, ma un buon prodotto che non rende giustizia alla tragedia di Tristano & Isotta, peccato perché poteva dedicare più tempo ai due piuttosto che alle strategie di guerra.