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lunedì 28 gennaio 2013

50 sfumature di ….. critiche! (M. Bellucci 3)





50 sfumature di ….. critiche! 
32 milioni di copie vendute non sono garanzia di una letteratura "di genere" o "degenere" 




La 49enne scrittrice inglese, con la sua trilogia “Cinquanta sfumature di grigio, di nero e di rosso”, è il fenomeno commerciale del 2012. Scrivere di sesso, anche in modi rozzi e dozzinali, fa vendere decine di milioni di copie. E stimola riflessioni sia sulle strategie editoriali, sia sul ruolo di chi oggi scrive, un ruolo che fa dell’autore un emergente capitano di finanza capace di mostrare senza infingimenti il volto di una produzione sottoletteraria di mera speculazione.
Ormai è prassi consolidata accettare le stravaganze del mondo come indispensabili piaceri/doveri, necessità che confermano





Monica  Bellucci  lingerie





sia l’altezza che la bassezza morale dell’uomo, e rimanere immobili mentre si apprende che E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard, classe 1963) con i suoi (capolavori?) letterari (dal titolo Cinquanta sfumature di grigio, Cinquanta sfumature di nero e Cinquanta sfumature di rosso), tutti editi per i tipi Mondadori, si arricchisce come farebbe esattamente uno speculatore finanziario (meglio dicasi letterario), mentre noi letterati, critici e scrittori che abbiamo letto Pasolini e la migliore tradizione sia lirica che d’avanguardia, ci impoveriamo. Anzi, siamo i “matti” che perseguono nella letteratura ancora uno scopo, un fine. Non è invidia! (e se anche lo fosse, ad un certo punto si tratterebbe di un sentimento che stimola con pieno diritto antipatie e non





Monica  Bellucci  lingerie  2





simpatie mielate, quindi un dibattito autentico, acceso), ma si tratta di stabilire un punto, forse ancora più essenziale e vitale, nella letteratura contemporanea. Affermare non solo cosa sta diventando la letteratura in un tempo storico che è sicuramente post-umanista, in cui l’umanesimo non conta più nulla, e aggiungere, alla storia della letteratura, non solo il suo caos e nebulosità, compito troppo oneroso per essere eseguito un in articolo-web, ma anche il senso del suo percorso, capire dove essa si sta dirigendo. Dove va a sbattere (sempre se d’urto si vuole parlare) la letteratura? Sul sesso, soprattutto quando non si vuole sbagliare! La letteratura di mercato globale va a sbattere in mezzo alle gambe che stanno anzitutto in testa ad ogni individuo, sia





Monica  Bellucci - una buona forchetta





etero che omo. Verrebbe spontanea una definizione scolastica di cos’è la letteratura, ma evitiamo, visto mai dall’altra parte del globo qualche scrittore o critico emergente dovesse offendersi! 
Sappiamo da sempre che esiste una letteratura alta, media, bassa, di genere, ma oggi pare di genere anche una letteratura che “starnazza”, fatta per “paperi&papere”, più per becchi che per bocche buone! Una letteratura che si rivolge al gentil sesso (quando è più genital che genitive) per trasportarlo nei mondi (s)conosciuti dell’eros e del sesso. Il sesso ha sempre fatto parte della letteratura, del racconto, della novella, della poesia, è sempre stato più che un ingrediente una verità storica della vita; da Boccaccio a





Monica  Bellucci - Make-up 





Pietro Aretino, da Pier Paolo Pasolini fino ad Aldo Busi, per non citare la poesia erotica latina, i libri del marchese de Sade e tutti quei testi mirati sul sesso: Erica Jung, Paura di volare, 1973; Anais Nin, Il delta di Venere, 1978; Almudena Grandes, Le età di Lulù, 1989; Isabella Santacroce, Destroy, 2001; Catherine Millet, Vita sessuale di Catherine Millet, 2001; Melissa P., 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire, 2003; Alina Reyes, Il macellaio, 2010. Sono solo alcune delle più note scrittrici di eros. All’elenco si può aggiungere E. L. James.
È chiaro che si può scrivere di sesso e di eros in quanto fenomeni storico-sociali, farli diventare metafora e allegoria di un preciso aspetto socio-politico, come accade nell’opera di de Sade, di Pasolini,





Monica  Bellucci - Malena





oppure essere a tal punto caratteri endemici e ontologici dell’individuo che li assimila addirittura non più come “atti privati” ma come “atti pubblici”: sostanza meta-politica e culturale di un’esigenza morale che si evince dai libri di Aldo Busi, in cui si è fieri di farlo alla luce del sole, in polemica anche con chi la propria omosessualità la reprime (vedi querelle Aldo Busi vs Lucio Dalla sul sito www.altriabusi.it). Fino a scivolare sempre più verso una specifica natura antropocentrica della letteratura in cui leggere di sesso significa approcciarsi al porno-libro (“farlo leggendo”, potrebbe essere la nuova frontiera?), che fa sentire meno colpevole e meno a disagio rispetto a chi fruisce del porno-video. C’è qualcosa però che va oltre il florilegio di libri





Monica  Bellucci 





elencati, i quali hanno tutti (anche se il giudizio è opinabile) una loro dignità letteraria rispetto al caso di cui sopra, perché affrontano il sesso non solo nel suo aspetto meramente edonistico, di piacere, ma anche endemico, ontologico ed esistenzialistico (aspetti tutti degni di una letteratura di rigore e di genere). Qui, invece, sta accadendo qualcosa di più. Con E. L. James si può ormai affermare che dentro e dietro la scrittura erotica e porno-soft si agita non solo una grande e collettiva esigenza di ascolto di una voce forte, incisiva, propria del racconto (anche se nel caso in esame ci sarebbero molte





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riserve: i libri scritti dalla James hanno una sintassi dozzinale, propria di uno slang che in Inghilterra è abbastanza vivo tra i parlanti), ma l’esigenza, in aggiunta, di una terapia psico-sociale, di un grande rito d’esorcismo con cui finalmente ci si libera. Qui non si tratta solo di “bunga bunga”!, qui c’è un costante lamento per le cose che non vanno, per le mancanze che sono anche sessuali, le quali richiedono una terapia collettiva per il superamento dell’ansia e dell’angoscia: chiedono la partecipazione ad una mega orgia intellettuale. La vita post-moderna è più logora e aggressiva di un’ipotetica vita moderna. Per cui il lettore si avvicina con fame e curiosità ai libri sui generis, libri di sesso e di eros, perché, più che fare poco sesso (si spera di no!), egli lo fa male (il





Monica  Bellucci - Make-up





che è più certo!), senza godere, quindi, di una specifica libidine. Siamo tutti “porci” senza mangime! 
A questo punto il vero genio è Arthur Schnitzler (1862-1931), drammaturgo, scrittore e medico austriaco, che mise in atto in letteratura quel fenomeno che va sotto il nome di “monologo interiore”, in cui l’animo umano si sfoga e si libera da dentro di sé. Autore del libro Doppio sogno (1926), da cui si deduce che il sesso è più pensato che fatto, ha ispirato, come si sa, l’ultima opera cinematografica di Stanley Kubrick (Eyes wide shut, 1999). Se questi sono gli aspetti fenomenologici e culturali di una “deriva letteraria” che dispiace a chi scrive con passione civile e politica, il mercato editoriale, super-dopato di best sellers, annulla le differenze e appiattisce i moduli espressivi, anche quando essi ci sono. È inutile aspettarsi che la rivoluzione culturale passi attraverso questa odierna letteratura; magari negli anni Sessanta e Settanta del Novecento è passato qualcosa di rivoluzionario, una voce vibrante che la neoavanguardia ha stabilito essere “politica” ed essere “cultura”,





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distinguendola nettamente da ciò che è politichese e culturalismo. Adesso, ahinoi!, la coltre di alienazione si è inspessita, la rinuncia all’umanistica è conclamata, per cui non si stupisca chi pensa che i governi tecnici, i golpe, siano frutto soltanto di logiche economiche. Dietro ci sono anche precise scelte culturali. Questo l’ha capito la nostra Erika Leonard (casalinga inglese, forse anche annoiata, ma di certo non ingenua) che più si scrive di sesso e più si vende. Si può, con la retorica della repressione morale e culturale, scatenarne un’altra, in cui qualcuno certamente ci guadagna. Col sesso si vende, e tanto, ma come si vende? È qui che riflettere assume un significato morale e civile. Si vende nel modo in cui il sistema della finanza mondiale sta insegnando in pieno giorno a milioni di persone, ovvero speculando su temi che un tempo avevano la nobiltà e la freschezza dell’approccio letterario, non dirò “puro”, ma quantomeno necessario e





Monica  Bellucci  





utile a ciò che la letteratura nella sua sostanza è: racconto che scaturisce dalla testa oppure dal cuore per indicare meglio le forme del mondo, la sua sintassi e la sua grammatica. Non è, quindi, sempre esistita una letteratura come oggi si dipinge a colpi di sfumature di grigio, di nero e di rosso, perché è di questo tempo storico trovare migliore scappatoia nelle strade e nelle logiche infinite che conducono al capitale più sfrenato. Si può, quindi, accettare, in maniera molto molto serafica (?) la visione della letteratura come “rifugio”, rifugio dei furbi, anzi, come asserisce Marco Palladini, “delle canaglie” (vedi Chi disturba i manovratori? Zona, 2011). Lo scrittore è diventato uno speculatore, felice e sorridente come mai poteva esserlo se non avesse intuito che dietro i disagi e i desiderata ci si può arricchire, esattamente come accade in Borsa, oggi. Il passaggio dalla letteratura di genere alla letteratura che degenera è materia d’inchiesta per una nuova “verità storica” che stavolta riguarda la letteratura mondiale.


Monica  Bellucci  


8 commenti:

  1. Ciao. Sono sempre io Lorenza Milani, una delle padovane del gruppo Lunardi. Qui tutti parlano sempre di te come l’apostolo dell’amore. Tutte vogliono chiedere delle cose, avere dei consigli e altre … diciamo, vorrebbero dartene. Io, se ricordi, sono la più riflessiva perché, a loro dire, lavoro in un ufficio notarile. Ciò nonostante, effettivamente, devo riconoscere, dopo la continua lettura del tuo blog, che le parole che usi nei confronti delle donne fanno sognare. Nonostante il notariato, nel mio caso, solo alcune pellicole e certi romanzi - saggi sull’amore e l’erotismo mi fanno vibrare. Tu, invece, mi colpisci come un felino, mi azzanni alla gola, per me non c’è scampo. Il mio animo si ciba d’amore, e la donna in genere, anche la più sprovveduta, giovane o vecchia, se viene stimolata nella passione, nell’erotismo dei gesti e nella femminilità si ubriaca subito. Prova l’ebbrezza nascosta del proprio es, si mette a nudo mentalmente e fisicamente a chi permea la sua anima! Il tuo volto e le tue parole sono come una droga. E dire che non ne conosco la modulazione. Eppure Lucrezia, che è venuta da te, dice che è talmente intensa e profonda che a volte ascolta le vibrazioni e ne perde il significato. Possibile? Eppure Lucrezia è molto presa di te. Io a volte la canzono dicendo che ascolta le sirene! Eppure vorrei tanto ascoltarla nelle mie orecchie mentre spieghi le tue teorie sull’amore! Diciamo spesso che verremo a trovarti, ma il lavoro e le famiglie si mettono per traverso. Ti penso. Sei il nostro sogno! Lorenza62

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  2. Mi piace il tuo volto che sa di maturo, ma dai tratti giovanili. Mi piacciono da morire le labbra opulente, il naso regolare, gli zigomi maschili, il mento insinuante, la fronte spaziosa e luminosa. Quel malcelato ottimismo che trasuda tra il volto e le lenti alla Blues Brothers! Se conoscessi il tono della tua voce mi farei cullare come le onde del mare. Non vado oltre per spudorata decenza, ma lascio tutto alla tua fervida immaginazione! Rosanna Martini63

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  3. Si vous voyez un français écrit est le mien, j'espère que vous pouvez traduire bien avec Google. Tu es encore plus intéressant que je l'avais su. Je n'ai jamais trouvé un moyen de passer le film psychologie connu du grand public. Vous êtes un homme intelligent et passionné. J'ai appris qu'en France, nous sommes plus de 2.000 que vous suivez Compliments pour les pensées ne publient pas plus? J'adore Francoise67

    Se vedi uno scritto francese è mio, spero che tu possa tradurre bene con Google. Sei ancora più interessante di come ti avevo conosciuto. Non avrei trovato mai un sistema per far passare la psicologia con film noti al grande pubblico. Sei una persona intelligente e passionale. Ho saputo che in Francia siamo più di 2.000 che ti seguiamo Complimenti per i pensieri non ne pubblichi più? Ti adoro Francoise67

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  4. Stai scavando nei meandri della mente e io che ho ancora vergogna per averti scambiato per il solito promoter della rete. Ti ricordi di me, sono Valentina Cornero, la criticona! Forse la prima che ho postato un commento al tuo blog. Da allora io mi sono presa delle strigliate dalle tue “fans” e tu imperterrito hai sfornato ormai quasi 200 post uno più intrigante dell’altro. Sono felice di essermi sbagliata. Anzi è bello constatare che ci sia tutto quello che dici senza secondi fini. Ma oggi è così, meglio ricredersi che essere triturati dal sistema. Che devo dire, se potessi vorrei aiutarti. Ho letto delle tue peripezie! Nella vita mai dire mai. Di donne che hanno l’anima di giuda ce n’è da sempre. Ma che giocano con 3 uomini poche, grazie a Dio. E tu volevi “curare” proprio una che brucia un marito e 2 amanti. Proprio la classica serpe nel seno! Se ne eri preso, inutile dire cambia “cavallo” ma almeno sappi che le femmine vere sono tutta un'altra cosa. Provare per credere. Pensiamo ad altro. Dal blog sulla didattica che hai postato, grazie al pulsante sotto il titolo, so che insegni e sei di Salerno. E’ già qualcosa. Quando ho cercato di decifrare tutte quelle teorie e quelle foto sul cervello e sulla didattica mi sono sentita un po’ a disagio. Ho proprio preso una cantonata, Prof! Però insisto, ora che mi sono ricreduta su te voglio vederti, perché persone così non ne ho viste tante nelle vita. Ti saluto. Un bacio. Valentina Cornero

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  5. Ciao, sono Debora! E' bello sapere che continui ad esserci, e che parli d amore come nello dolce stil novo! Tu lo fai per passione, si sente. Sono in una struttura per uno stage di lavoro, ho preso il pc e ti scrivo. Mi manchi, anche se io non sono nulla per te, lo so. Lo sento! Ma a volte dopo quello che dicono le altre, sulle tue controversie affettive, mi chiedo se non è il caso di fare una capatina dalle tue parti con le altre amiche. Davide si è reso irreperibile, dicono sia incasinato per le elezioni. Tutte lavorano a spron battuto per questa maledetta crisi. Le mie amiche d albergo hanno chiesto di collegarsi a te dal pc in camera, ora avrai altre lettrici. Ti saluto. Debora Zanella57

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  6. Caro Gabry,
    Spettacolare il tuo blog sull’amore. Me lo hanno segnalato a dicembre scorso. Spero che la foto postata sia reale. Mi piace la foresta, i rami degli alberi e quell’aria sorniona che è in pace col mondo. Se solo una parte di quello che scrivi è vero, devi aver conosciuto molto bene l’amore! Eppure io leggo che questo bisogno di esternarlo così caldo e tempestoso, stampato sul volto di un bell’uomo maturo, è indice di insoddisfazione. Vorrei parlarti da vicino, ho la pretesa di sentire solo dai gesti e dal tono della voce quello che ti brucia dentro. Rispondimi a riguardo, se puoi, ci conto. Ho dato il tuo accesso a tutte le mie amiche, penso ti faccia piacere. Prima ne parlavamo tra di noi quando se ne presentava l’occasione, ora spesso commentiamo i tuoi fraseggi. I post sono belli, ma credo che “Pensieri e parole” sono personali, sono troppo diretti, colpiscono subito, sono più vissuti! Ecco perche abbiamo deciso di commentarli, a me il compito di esternare i nostri pensieri. Ti bacio! Antonietta53

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  7. Ciao Gabry!
    Ti ricordi di me? Sono Eugenia Schiavon, quinta colonna delle padovane. Ti seguo con loro da quando hai postato il blog. Che dire, so solo che le tue descrizioni sulla bellezza delle donne sono fantasmagoriche. Semplicemente, in 20 parole, rendi una donna immortale. Per i contenuti, per l’arte, la storia, i riferimenti e quella travolgente sensualità che le fa innamorare. Tutto avviene davanti a lei, trasformi uno spogliarello in un opera d’arte. Ora Frine, poi Canova, poi Goya. In un rutilante carosello di citazioni, senza tentennamenti o cadute di stile. Formidabile! Di recente qui dicono che sei sfortunato in amore! Io non ci credo lo fai per aumentare il desiderio. E se fosse vero, anatemi a chi butta via l’amore. Una merce così rara da strapparsi i capelli. Queste donne o sono cieche o sono sorde o non sono donne vere. Forse burattini inanimati! Eugenia58

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  8. Caro Gabry!
    Seguo il tuo blog sulla didattica. Ti ho contattato ad agosto per il concorso sulla didattica, ma spesso mi soffermo su Amore Psiche Gabry. E’ più ricco di articoli e foto, ma c’è davvero di tutto. Dal gossip (inutile, lo accetto solo per i ragazzi in cerca di foto) alle spigolature storiche, alle biografie, all’arte ecc. Belle tue poesie dedicate a chissà chi!!! E le risposte erotiche delle tue fan. Certo per uno che ne ha viste tante scendere nell’agone del sesso e dell’amore vuol dire che hai ancora tanto da dare. Sai ho imparato, grazie a te, a usare un po’ il PC. Ma solo per cercare il tuo sito e quello didattico. Il per il resto lo usa mia figlia. Pensavo di essere vecchia per certe cose, e invece …..! Mi sono data una scossa e a 53 anni ho scoperto di essere ancora femmina ….. e mio marito non manca di puntualizzare che sto mettendo un po’ troppo la testa fuori dal sacco. Scherzi a parte queste letture sono per me una botta di vita. Mi ero già rassegnata ad essere nonna e ….. invece mi fanno perfino i fischi per strada. Quando si dice che ….. un Bolg allunga la vita. Ti dirò, mi piaci anche se credo tu sei più giovane di me o mi sbaglio. Ma dai commenti che ti fanno sei molto ricercato. Ti seguo sempre, sono una di quelle innamorate di Colazione da Tiffany’s! un sogno immortale come tu dici. Ti abbraccio. Lella5

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