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domenica 16 settembre 2012

Perdutamente tua








Perdutamente tua (Now, Voyager) è un film del 1942 diretto da Irving Rapper.
Il soggetto, tratto dal romanzo Now, Voyager del 1941 di Olive Higgins Prouty, riguarda l'emancipazione di una donna e la sua storia d'amore che non può essere coronata pienamente. Lui, infatti, è sposato ma poi l'adulterio che si compie è anche la via attraverso la quale sua figlia vince i problemi psicologici causati dai conflitti tra i suoi genitori.


Perdutamente tua - Paul Henreid e Bette Davis



Trama
Charlotte Vale è una zitella repressa e poco attraente la cui vita è dominata dalla madre tiranna, una vedova aristocratica di Boston, il cui dominio emotivo della figlia ha portato Charlotte a una totale assenza di fiducia in se stessa. Temendo che Charlotte sia sull'orlo di un esaurimento nervoso, la cognata Lisa invita lo psichiatra Dr. Jaquith per un consulto ed egli raccomanda un soggiorno nella sua casa di cura.
Lontana dalla madre, Charlotte si trasforma in una donna elegante e seducente. Lo psichiatra, poi, suggerisce un viaggio in crociera prima del ritorno a casa. A bordo della nave, Charlotte incontra Geremia



Perdutamente tua - Paul Henreid e Bette Davis  2
  


Duvaux Durrance, un uomo sposato che sta viaggiando con i suoi amici Deb e Frank McIntyre. È da loro che Charlotte scopre la devozione di Jerry per la sua giovane figlia Tina, motivo per il quale non si decide a divorziare dalla moglie, donna manipolatrice e gelosa che impedisce a Jerry di impegnarsi a fondo nella sua carriera di architetto, nonostante la grande passione che egli abbia per questa professione.
Una volta fatta amicizia, i due decidono di partecipare insieme alla gita organizzata dalla crociera a Rio de Janeiro, quando la loro auto rimane in panne. La mancanza di navi in partenza permetterà ai due di trascorrere altri cinque giorni insieme prima che Charlotte prenda il volo per Buenos Aires per riprendere la crociera. Anche se ormai sono innamorati l'uno dell'altra, decidono che sia meglio non rivedersi più.



Perdutamente tua - Paul Henreid e Bette Davis  3



Quando arriva a casa, la famiglia di Charlotte è sbalordita dai radicali cambiamenti nel suo aspetto e nel comportamento. Sua madre è decisa a riprendere il controllo della figlia, ma Charlotte vuole mantenere l'indipendenza conquistata. Il ricordo dell'amore di Jerry contribuisce a darle la forza di cui ha bisogno per mantenere il proposito.
Charlotte si fidanza con il ricco e affermato vedovo Elliot Livingston, ma dopo un incontro casuale con Jerry, in cui scopre che è ancora innamorata di lui, rompe il fidanzamento, per la qual cosa ha una violenta lite con la madre, che si arrabbia a tal punto da avere una attacco di cuore e muore. Sentendosi colpevole e sconvolta, Charlotte ritorna alla casa di cura.



Perdutamente tua - Bette Davis e Gladys Cooper



Depressa e scossa, incontra Christine, una bambina solitaria e infelice che le ricorda molto se stessa; entrambe hanno desiderato di essere amate dalle loro madri. Charlotte scopre che la ragazzina è la figlia di Jerry e, con il permesso del Dr. Jaquith, si prende cura personalmente della stessa. Una volta ottenuti dei miglioramenti, Charlotte fa ritorno alla sua casa di Boston portando con sé Tina.
Jerry e il dottor Jaquith si recano in casa Vale e Jerry è lieto di vedere i cambiamenti intervenuti in sua figlia. Il dottor Jaquith, dopo un iniziale disappunto, consente a Charlotte di tenere Tina, con la rassicurazione che il rapporto con Jerry rimarrà platonico. Charlotte confida a Jerry che Tina è come un dono per lei da parte dell'uomo che ama e un modo per essergli vicina. Quando Jerry le chiede se è felice, ella risponde che c'è molta ricchezza nella sua vita e se anche non è tutto ciò che avrebbe voluto, aggiunge: "Oh, Jerry, non chiediamo la luna... abbiamo già le stelle".



Perdutamente tua - Paul Henreid e Bette Davis  4



Bellissimo melodramma, complesso e composito, dove tutti danno il loro meglio: regista, attori, sceneggiatore, autore delle musiche. Del resto siamo negli anni d'oro di Hollywood. Forse al centro di questo mosaico di tematiche e situazioni c'è una riflessione sulle “affinità elettive” di due persone che per vari motivi (ed errori) non hanno potuto realizzare il loro amore. Benché pare che il codice Hays avesse proibito la consumazione dell'adulterio (quella in senso completo, perché altrimenti adulterio c'era già, non occorre andare a letto...), credo che il film non ne risenta né come risultato né come tematica. Esso non mi pare infatti un'invocazione del divorzio (come lo era invece il celebre romanzo di Goethe), ma la rappresentazione di due esistenze sbagliate che cercano di compensare in tutti i modi la



Perdutamente tua - Paul Henreid e Bette Davis  5
  


loro situazione di divisione. Qui si può anzi dire che il film rimane piuttosto ambiguo sulla legittimità del comportamento dei due. L'altro tema è quello dell'invadenza di madri tiranne nella vita delle figlie, che finiscono per distruggere, atteggiamento oggi tutt'altro che in estinzione (specie nei confronti dei figli maschi). E' bello vedere che Bette Davis (bravissima!) trova finalmente la forza di ribellarsi alla possessiva e capricciosa madre, ritrovando così la sua dignità e il suo equilibrio emotivo.
E' un film molto coinvolgente, che appassiona alla vicenda narrata, ed è pure un'opera che fa impallidire molte pretenziose e mediocri pellicole moderne.



Perdutamente tua -  Cast



Tratto da un romanzo di Olive Higgins Prouty, sceneggiato da Casey Robinson, “Perdutamente tua” è in assoluto una delle più celebri storie d’amore del grande schermo. Diretto nel 1942 da Irving Rapper, alla sua seconda prova da regista, “Perdutamente tua” (il titolo originale, “Now, voyager”, è ripreso da un verso di una poesia di Walt Whitman, “I desideri inespressi”) è stato uno dei maggiori successi dell’epoca ed è diventato in breve tempo un cult del cinema sentimentale. Protagonisti della vicenda, nei panni dei due amanti che si incontrano durante una crociera e vivono una breve ma intensa passione, sono la diva americana Bette Davis, candidata all’Oscar come miglior attrice, e l’austriaco Paul Henreid, che nello stesso anno ha recitato anche nel mitico “Casablanca”. La trama della pellicola è interamente incentrata sul personaggio di Charlotte Vale (Bette Davis), una ricca e nevrotica ereditiera di Boston. Soffocata dalla rigidità del proprio ambiente familiare e schiavizzata da una madre tirannica e possessiva (Gladys Cooper), Charlotte 



Perdutamente tua - Bette Davis
  


riuscirà a guarire dalla sua depressione grazie all’aiuto di un benevolo psichiatra, il dottor Jaquith (Claude Rains), ma soprattutto alla passione per Jerry Durrance (Paul Henreid), un affascinante uomo sposato che si innamora di lei, ma non ha intenzione di lasciare la propria famiglia. La sceneggiatura del film scava in profondità nelle psicologie dei personaggi, sostenuta da una regia che, attraverso un abile uso dei primi piani, riesce a sfruttare al meglio le potenzialità di un cast di primo livello; ammirevole in particolare l’interpretazione di Bette Davis, in uno dei ruoli più famosi della sua carriera, e capace di trasformarsi da zitella bruttina e dimessa in una donna raffinata ed attraente. Modello esemplare ed insuperato del melodramma classico hollywoodiano, “Perdutamente tua” può vantare alcune scene entrate di diritto nell’antologia del romanticismo su celluloide: una su tutte, quella in cui Henreid si accende due sigarette e poi ne porge una alla Davis. Sebbene il Codice Hays impedisse che sullo schermo fosse consumato un rapporto extraconiugale, tali restrizioni sono compensate dall’implicito erotismo che percorre tutto il film, assai più significativo di qualunque immagine. La stupenda colonna sonora di Max Steiner è stata premiata con l’Oscar. Indimenticabile la frase pronunciata dalla Davis alla fine della pellicola, una delle più belle battute cinematografiche di tutti i tempi: “Jerry, non dobbiamo pretendere la luna… abbiamo già le stelle”.



4 commenti:

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    2. Non sono sorprendente, RosannaMartini63 e non sono unico! Ti ringrazio per la stima, ma la verità è che sono disperato come tutti i comuni mortali! Forse per te sono un punto di riferimento ed anche per altre persone, ma la verità è che io sto perdendo i miei punti di equilibrio! L’unica persona che ho non mi appartiene (appartenenza metaforica, nel senso che non posso condividere i suoi pensieri, la sua vita, le sue gioie e i suoi dolori!) Io invece amo respirare l’aria della persona che sta con me, in tutti i sensi. Ma questo non è possibile. A volte è già successo che gli incontri vacillino, anzi temo che lei per trovare pace, voglia troncare tutto per non mettersi più in discussione! Praticamente, per te e le altre potrei anche essere un colosso, ma come quello di Rodi, dai piedi d’argilla! Scusa lo sfogo, forse il Blog sull’amore era anche una ricerca sulla mia identità!
      Ti ringrazio Gabry.
      P.S.
      Continua a seguire, se puoi sostienimi

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